Martedì, 19 Feb 2019
 
 
Presentazione Libro Padre Silvio PDF Stampa E-mail
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Scritto da Administrator   
Venerdì 21 Gennaio 2011 00:00

DSC_5421a.JPG DSC_5422a.JPG DSC_5425a.JPG DSC_5426a.JPG DSC_5428a.JPG DSC_5430a.JPG DSC_5465a.JPG Nelle sere d’inverno Villamontagna sembra un luogo stregato, sotto la luna , nella valle, tersa nel vento anche di notte. Sugli “sbalzi della pendice calisiana”, nell’odore antico dei camini e tra il riverbero dei vetri delle auto parcheggiate lungo le stradine del paese, si diffondono voci di festa.
Nel rinnovato “volt dei pomi” si stringono numerosi

attorno p. Silvio Menghini, loro parroco da 15 anni e fresco scrittore , per ricevere riconoscenti in dono come testimonianza per se e per i posteri – ha detto il presidente della circoscrizione Argentario Armando Stefani –“un ulteriore strumento per conoscere e recuperare le proprie origini”. Il libro, costruito raccogliendo ed ordinando le schede che negli anni p. Menghini aveva realizzato, è andato ora in stampa presso quegli ex allievi dei Pavoniani al cui ordine religioso appartiene il parroco. Ha fatto gli onori di casa, tra i consiglieri comunali di zona presenti, Clemente Pedrotti che ha interpretato  anche l’esigenza sentita di nuovi spazi e luoghi d’incontro per la comunità.
P. Silvio, ha detto il sindaco Alessandro Andreatta che ha scritto anche la presentazione della pubblicazione, racconta le  vicende come se vivesse a Villamontagna da  sempre.  ”Non è scontato che un parroco ami il territorio in cui vive,la sua storia, oltre che la sua comunità”. Mettendo sulle carte le vicende del borgo a partire  dal tredicesimo secolo, ha aggiunto il sindaco, p. Silvio ha mostrato la coesione dei suoi abitanti messa in luce nel gestire e risolvere problemi come quelli della scuola materna (1923), della chiesetta votiva, della filodrammatica (1922) del coro (1856) sempre attento alla dimensione religiosa della comunità, ma anche alla vita civile”. E p. Silvio per questi luoghi e per le persone ha manifestato un legame, che vorrebbe portare sempre avanti, che con un aggettivo dal fascino denso ha chiamato  “stregante”.
Gli chiediamo quale sia la caratteristica più significativa emersa dalla ricerca: “La voglia di redimersi dalla servitù. Una grande voglia antica del 1200 finché i contadini del paese da servi del Capitolo, hanno realizzato un comune autonomo (1803)”. In mezzo a ristrettezze e miserie sono emerse una volontà ed anche una  caparbietà dei “vileri” che hanno sostenuto la comunità. “Al suo  interno i rapporti sono stati tranquilli, rafforzati da un reticolo di parentele”. “Oggi nel 2011 , aggiunge, il cambiamento è stato epocale ma Villamontagna non è un paese dormitorio, precisa, la comunità è aperta al sociale ed ha nuovo bisogni di spazi per i giovani”.  Per loro perché non dimentichino, per gli adulti perché testimonino e per gli anziani perché ne gioiscano, p. Silvio ha raccolto  questa storia del paese.
Fonte (Paolo Zanasi - Vita Trentina)
Ultimo aggiornamento Martedì 01 Marzo 2011 18:27